Ieri è stata la giornata del
Bloggerfest. Ho partecipato
all'organizzazione e dato una mano a metterlo in piedi, mosso dall'aspettativa di passare una giornata con altri bloggers per conoscersi,
divertirsi e fare giochi stupidi.
Stupidi ? sì certo; ma perchè dedicarsi, a trenta e passa anni, a
queste cose ?
Per smettere per un giorno di pensare solo a cose "di un
certo livello" chiedendosi perchè e percome e chi c'è dietro ?
Scoprire che ci si può, ancora, divertire e non dipendere per questo dalla
tecnologia ?
Nutrire la fantasia ?
Inaspettatamente non si è visto quasi nessuno ed il giorno del Bloggerfest è
diventato il giorno dei bambini, i quali mi hanno fornito un modo
per descrivere quello che per me è il senso di questa giornata.
Uno di loro durante un turno di ruba-mouse non è stato abbastanza veloce
nella corsa e il suo antagonista (un altro bambino) lo ha preceduto e ha
fatto punto; lui si è arrabbiato moltissimo, non ha proprio digerito di
aver perso e se l'è presa con il rivale assestandogli un calcio ad una gamba.
E mentre il bambino che non sa ancora perdere correva via furioso,
l'altro si è guardato i pantaloni gialli all'altezza della gamba, ha tolto
via con le sue manine la terra rimasta attaccata, poi ha alzato la testa e
lo sguardo per qualche secondo gli si è fermato ad osservare l'altro che
paonazzo continuava a correre per il prato; poi è ritornato a giocare
con i suoi compagni di squadra mente i genitori del primo bimbo si davano
da fare per calmarlo.
Ecco, il Bloggerfest è stato un bellissimo gioco e niente di più.
Un gioco in cui ognuno di noi si è scelto un ruolo per partecipare,
lo ha scambiano ogni tanto con gli altri partecipanti, e si è divertito
un mondo stando assieme agli altri. Proprio come fanno i bambini quando
vogliono giocare in gruppo. Quel bimbo vestito di giallo l'ha capito subito.
Mi spiace per chi non è venuto pensando di perdere il proprio tempo, forse non lo sa ma ha perso una occasione per vedere come è semplice divertirsi stando in mezzo ad altre persone.